Branding. Come creare un logo e un’immagine coordinata che comunichino la brand identity. – Growth Agents Blog – Growth Agents Blog
Giacomo Reali
3 minuti

Branding. Come creare un logo e un’immagine coordinata che comunichino la brand identity.

 

Il logo design può essere considerata una disciplina quasi a sé stante. Ci sono graphic designer che preferiscono non occuparsi della creazione di loghi proprio perché ti dicono essere un’attività sulla quale non sono specializzati.  

Un bravo logo designer non si limiterà infatti a trasformare le tue indicazioni in tratti grafici ma vi fornirà oltre ad alternative stilistiche ma vi aiuterà a trovare le soluzioni più funzionali ai contesti d’uso del vostro caso.

Non essendo un designer non posso descrivervi qual è il miglior processo per progettare ma posso consigliarvi una checklist per scegliere tra le opzioni che creerete/vi verranno quella che bilanci al meglio i seguenti criteri/caratteristiche.

  1. Piutost che nient l’è mei piutost? No, meglio niente.

Anzitutto non fate l’errore di considerare il vostro logo alla stregua di una mera icona da posizionare in alto a sinistra nel vostro sito e sui biglietti di visita, se non avete/non potete dedicare tempo alla creazione del vostro logo meglio allora posticipare la creazione e limitarsi all’uso del nome esteso scegliendo così da limitare il tempo impiegato alla sola scelta di un font.

2. Semplicità. La comprensione di un disegno deve essere immediata, altrimenti viene meno il senso di usare un disegno al posto di un testo. Inoltre loghi elaborati con molti tratti grafici risultano meno funzionali di loghi dai tratti più netti, veniamo quindi al punto 3.

3. Versatilità. Assicuratevi inoltre che le soluzioni che vi saranno proposte siano conformi a standard e adattabili a diversi formati e supporti (digitali e non).

4. Atemporalità. Scegliete una veste grafica che lo renda duraturo nel tempo.

5. Appropriatezza. Cercate di rendere il logo coerente rispetto al mercato dell’azienda, Osare per distinguersi può comportare rischi come creare un logo troppo “giocosi” in contesti professionali o, al contrario, troppo “corporate” o serioso in contesti informali o ludici.

In conclusione, prima di ritrovarvi con un logo gradevole esteticamente ma poco funzionale, fate o fate eseguire tutti i test del caso senza fare una scelta affrettata.

Se invece dovete lanciare il vostro servizio dopodomani o vi serve un logo temporaneo da usare per esempio in presentazioni di un progetto non ancora pubblico e avete bisogno di ispirazione esistono tool fai-da-te come questi che possono fare al caso/caos vostro:

👉  https://logojoy.com/logo-ideas/

👉 https://logomaster.ai

Immagine coordinata

Font, palette colori, temi, icone…combinarli in modo armonico e trasmettendo un’identità è ciò che rende l’immagine aziendale forte e riconoscibile.

Sarà per la mia dipendenza dal caffè che in questo caso si somma al fascino che esercitano su di me i tool di marketing l’automation, che considero Adespresso è un ottimo benchmark di immagine coordinata.

Risultati immagini per adespresso heroshotRisultati immagini per adespresso publishing campaign

Risultati immagini per adespresso new functionsRisultati immagini per adespresso pricing

A partire dal nome comunica un Saas per gestire campagne di advertising in modo semplice come preparare il caffè mattutino richiamando ad una serie di analogie e animazioni che simulano per esempio l’effetto della moca.

La mascotte ti accompagna nell’uso delle diverse funzioni come se ti stesse servendo per trasmettere come, grazie all’automatizzazione di una serie di passaggi, il tuo lavoro verrà semplificato facendoti sentire per l’appunto servito come in caffetteria.

Le palette colori rimandano inequivocabilmente a Facebook, il contesto di utilizzo principale, ma con una customizzazione delle icone.

Trovo davvero evocativo e comprensibile da un pubblico di diverse nazionalità il riferimento al contesto della caffetteria e l’analogia della moka e del caffè italiano di qualità con un servizio di qualità basato sull’automatizzazione (alla fine la moka è pur sempre una macchina) e vi suggerisco anche di utilizzarlo nella fase di testing di cui dicevamo prima, la semplifica e vi permette di destinare le risorse sulle soluzioni comunicative che funzionano meglio in base ai vostri obiettivi.

Qualunque sia il vostro di obiettivo, grazie per esservi soffermati sul nostro blog, spero che abbiate trovato il post abbastanza utile da condividerlo. Se vi va nei commenti lasciatemi dei consigli per migliorare la check list aggiungendo dei criteri utili per un processo di branding che non si fermi alla creatività fine a stessa ma che vi permetta di creare un branding che abbia continuità sui diversi canali/formati e consistenza nel trasmettere l’identità aziendale.

 

Giacomo Reali

Digital Strategist and Growth Hacker. Giacomo designs and carries out strategies to make digital products and services grow. He also applies the Lean Startup methodology on regarding Growth Hacking as an evolution of the “Engine of Growth” phase of the Lean model.

 

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